E’ Natale – Apriamo i Cuori

Apriamo i Cuori…

Quando penso al Natale mi vengono in mente le luminarie accese, che rendono più calde le giornate fredde e piovose di dicembre.

Vi voglio raccontare una cosa “strana che mi accaduta due settimane fa: Era una mattina come tutte le altre, mi preparavo per andare a fare fisioterapia in un paesino poco distante da dove vivo. Il clima era freddo il cielo era cupo, non volevo proprio andare a fare fisioterapia perché mi sentivo male dentro, avrei voluto stare per conto mio ma poi mi convinsi facendomi accompagnare, arrivata a destinazione entro nella sala di attesa, mi accomodo e aspetto il mio turno.

Mentre stavo lì arrivarono una coppia di coniugi con in braccio un bimbo di due anni si chiamava Emanuel (in ebraico significa Dio con noi), era bellissimo aveva gli occhi castani, capelli castani chiari, il colore della pelle roseo che solo i bimbi piccoli hanno. Questo piccolo tesoro fece di tutto per poter scendere delle braccia dei suoi cari, lo mettono a terra in piedi e iniziò a fare piccoli passi con un’andatura un po’ insicura ma continuò ad andare avanti e indietro tra me e i genitori. Quando arrivava da me mi guardava come se avesse compreso che c’era qualcosa che non andava, aveva gli occhi espressivi che “parlavano” dicendomi: Hey tu! Cosa hai? Perché non mi dici nulla! In effetti lo guadavo in silenzio.

Ad un tratto nel suo esplorare tornò da me come le altre volte si avvicinò il più possibile e con le manine prese un dito della mia mano e lo strinse forte. Capii allora che quella piccola creatura mi stava chiedendo un gesto di affetto, infatti non appena lo accarezzai vidi sul suo volto un sorriso e soddisfatto andò via .Forse avrà pensato: “Finalmente! Si è decisa a farmi una carezza”!

Vi assicuro mi sono sentita male più di prima, poiché un “esserino”mi ha fatto riflettere: Quante volte anche Gesù per mezzo degli altri bussa hai nostri cuori ma noi siamo impegnati a fare altro. Signore fa che li spalanchiamo da potersi colmare della tua Luce. Quello si presentava come un giorno freddo, buio e triste, diventò caldo e luminoso.

Buon Natale
Giosisana

Foto: Source

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Aperitivo ALL INCLUSIVE

MUSICA – DIVERTIMENTO – SOLIDARIETA’

L’Agenzia Politiche a favore dei disabili del Comune di Parma ha organizzato un aperitivo di Natale in favore di TELETHON.
Domenica 19 dicembre ore 18,30 presso il Caffè LETTERARIO
Viale Fratti 20 a Parma
15 EURO a testa tutto compreso, (anche contributo TELETHON)
Siete tutti invitati.

la locandina

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Il pollicino non è un problema solo di Giorgio

Non solo Giorgio si è posto questo quesito, potete trovare una interessante lettera al Direttore sulla Gazzetta di Parma del 15/12/2010. Mi sono permesso di segnalare il link della pagina ringraziando il Sig. Marino Giubellini per aver reso pubblico questo ennesimo disagio.
Dove andremo a finire?

Leggi l’articolo.

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Fatemi capire – Lettera aperta

Qualcosa non mi torna, sarà mica che tutto questo astio verso l’idea di un Blog “dis-agiati” sia solo un problema di capirci meglio.

Quando qualcuno scrive: “no…….non si smetterà fino a qnd tu nn c etichetterai cm “disagiati”…..e i tuoi amici si sentiranno orgogliosi d essere disagiati….

E’ esattamente quello che stiamo cercando di fare. Ho sempre detto che vorrei che tutti i ragazzi si sentano persone, uomini e donne, e che abbiano la possibilità di interagire, di fare domande, di raccontare le proprie storie alla pari… ho sempre trattato tutti in aula alla pari, come tratto tutti i miei studenti, da persona a persona, ma capisco che questo è un processo che ha delle variabili e che parte da lontano. Arrivare a “sentirsi” normali per normo-dotati e per disabili parte da lontano, da esperienze di vita che non conosciamo. Lory lo ha spiegato molto bene qui.

Il cambiamento (se di questo si tratta) non lo si può imporlo dall’esterno con aggressività o insultando… ma possiamo solo agevolarlo, magari mostrando la via con l’esempio, con la comprensione, con la forza dell’ascolto senza giudizio.

Spero anch’io che presto i ragazzi si sentano di “ironizzare” di più sui problemi… ma non è una cosa che dico a dei disabili, ma una cosa che direi a mio figlio perché penso che l’ironia sia una grande difesa personale nella vita in generale.

Lo si può vedere anche dalle altre cose che scrivo, da questo blog per esempio dove scrivo a mio figlio in arrivo. Uso il blog come valvola di sfogo delle tensioni dell’attesa, nel farlo ci rido, sdrammatizzo la paura che qualcosa vada storto ed al contempo lascio un segno indelebile di come mi sento. E’ follia pura ma un giorno lo rileggerò e probabilmente sarà più evidente quanta strada ho fatto, quanto sono cresciuto ed avrò lasciato un piccolo segno indelebile del mio passaggio.

Ma ci si arriva con calma, provandoci un passettino alla volta. Sarebbe bello se tutti avessero forza, equilibrio e consapevolezza, ma non tutti ce l’hanno… neppure io. Ma se li si vuol stimolare, avranno molte più possibilità di arrivarci se sentono vicino l’esempio di chi sente di saper affrontare le cose meglio, piuttosto che doversi “sentir attaccati”. A volte durante un cambiamento sentirsi denigrati da chi vediamo come riferimento di ciò che vorremmo diventare ci fa sentire ancora più vulnerabili, ci fa venir voglia di mollare tutto.

Ora basta coi commenti che alcuni continuano a mettere, è troppo facile attaccare senza veramente confrontarti. E’ troppo facile scrivere tre righe lanciando strali senza veramente farsi capire.

Ma mi sento di proporvi la possibilità di scrivere un articolo che pubblicheremo sul Blog, in cui chi vuole spieghi ciò che non è chiaro, quello che per voi è importante dire, magari spiegando meglio cosa si intende con “kiedi i tuoi “amichetti” quante agevolazioni hanno…nn mi sembra si sentano adisagio qnd devono usufruirne………..o no??

Per me (Geom Alfieri) è tutto nuovo, e sono in una fase di ascolto, in cui vorrei capire meglio i motivi dell’aggressivo attacco di qualcuno. Mi sembra evidente che ci siano tensioni tra i diversi modi di vivere la disabilità, nel modo di affrontarla e di porsi verso l’esterno… io da esterno ti chiedo di farmi capire, se volete… spiegandomi. Vi chiedo di perdere qualche minuto per chiarire ciò che ancora non capisco, forse sono stupido io, ma non ho ancora espresso un giudizio solo perché vorrei capire ciò che forse alcuni danno per scontato.

Infine, da Admin del Blog dico pubblicamente che ho moderato alcuni commenti. Abbiamo deciso che questo è un luogo di dialogo e confronto, ma chiunque pensi di potersi arrogare il diritto di usare Parole come “c’è chi ti compat+++e” “vuoi solo vantarti”  o “mi fate s++++o” od altro, hai sbagliato Blog.

Mi sembra che di spazio ne sia stato dato nei commenti e non ci si possa proprio lamentare. Ma adesso è ora di fare le persone serie e farsi capire con contenuti. Se così non fosse… in rete c’è una parola per utenti che si comportano in questo modo “Flame” e qui trovate delle linee guida su come gestirli.

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Informatica e Disabili

Weeeeee! Ragazzi andate su questo sito. E’ molto interessante.

Qui c’è un programma che converte i testi in audio, riproducendo la voce umana.

http://www.cross-plus-a.com/balabolka_it.htm

Cosa ne pensate?

Avete altri suggerimenti?

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Notizie

Ma è vero che vogliono chiudere il servizio pollicino del Comune di Parma?

L’ho saputo dall’autista del pulmino.

Ma è vero?

Attendo notizie in proposito !!!!!!

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