Chi sono i DisAgiati

Ci dicono spesso che “Noi siamo delle persone con problemi” e questo è innegabile sotto tanti punti di vista.

Ma c’è problema e problema! Alcuni dei nostri problemi agli occhi di tanti son poca cosa, ma per noi fanno una gran differenza. Uno scalino dispettoso, un pigro autista della TEP che ha digerito male, un medico annoiato ed indisponente… son poca cosa? Probabilmente. Ecco perchè abbiam pensato che a nessuno dispiacerà se ne parliamo tra queste pagine.

Beh! Visto che va tanto di moda, questo è il Wikileaks dei DisAgiati di Parma, il blog è nato nelle aule attrezzate di FormaFuturo, da una idea collettiva degli studenti del corso “Into the Web” Comunicazione e Grafica per Disabili!

Promettiamo però di non annoiarvi con le nostre lamentele. Non vi chiederemo di immaginarvi mentre viaggiate in treno od in autobus, o mentre cercate di entrare in un negozio in centro per acquistare un regalo ad un amico, o neppure di immaginarvi mentre fate un colloquio di lavoro. Queste son cose tristi, che sappiamo gestire da soli e che non necessitano del vostro “sdegno”.

Ma per chi prova a cercare di apparire più normale possibile… anche quando ride, permetteteci il lusso di qualche domanda qua e là. Permetteteci di raccontare le nostre storie viste dal basso,  degli sguardi, dei commenti sottovoce e quelli fin troppo impliciti… facendo domande e, quando possibile, indirizzandole ai diretti interessati.

Ma non preoccupatevi, si ride anche dal Basso!

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18 risposte a Chi sono i DisAgiati

  1. Stefano Covati ha detto:

    Si spera che questo blog ci aiuti nella ricerca di un posto di lavoro compatibile con l’Handicap di cui si e’ portatori, diffondendo il senso di malumore che e’ sempre piu’ marcato tra gli invalidi,una categoria debole e costantemente presa di mira dalle alte sfere istituzionali governative per i loro soliti scopi ignobili e inutili.
    Il blog si prefigge lo scopo di denotare il crescente malcontento dei poveri invalidi quindi di rimarcare il fatto che sia arrivato il momento di un significativo cambiamento a livello istituzionale-governativo per risolvere la situazione disastrosa in cui si e’ con involti nostro malgrado.
    Noi proviamo anche a riderci sopra, ma non pensate per un momento che stiamo ridendo come stupidi di questa situazione… stiamo solo coinvogliando la rabbia in qualcosa di più propositivo ed appetibile.
    Vediamo l’effetto che fa?

  2. bigmat ha detto:

    inizia un sogno il sogno di trovare lavoro iniziaq il sogno di vever meglio avanti o popolo

  3. michele ha detto:

    Sono un ragazzo disabile, mi chiedo perchè si devono fare questi blog? fanno solo aumentare e sottolineare la diversità… che tristezza! io non sono un povero disabile o un disagiato! sono un UOMO! vogliamo finierla? tutti abbiamo i diritti che devono essere rispettati!

    • michele ha detto:

      rispondo a: luca, non dbbiamo dimostrare nulla a nessuno… volere è potere!
      Carlotta: “tutti abbiamo i diritti che devono essere rispettati” si non ci fanno dei favori perchè siamo disabili. Amore io Non mi vergogno per quello che sono, ma stai scherzando??? sono già molto valorosoooooooooooo. non giudicare.
      Daniela: io penso positivo! un blog che si chiama disagiati mi fa vomitare! non sono disagiato ho una vita come tutti gli esseri umani!!! no normo no disabili ma essere umano.
      Rommy: ti lascio la mia mail : wild_2000@libero.it

      • giorgiocervi ha detto:

        ma guarda che disagiati non è una brutta parola, ho deciso di aderire a questo blog in quanto mi da la possibilità di comunicare e conoscere altre persone. E poi penso che ci sia sempre qualcosa di nuovo da imparare!!!!
        Non bisogna cessere dispregiativi, bensi propositivi se si cercano di ottenere dei VERI risultati!!!!!!!!

      • Geom Alfieri ha detto:

        Michele, io non sono disabile, ma ho incontrato davanti a me delle persone, (“esseri umani” come dici tu suona brutto… mi dicono), ma a differenza tua sembrano disposti ad usare questi strumenti per le opportunità che possono offrire, proprio come li uso anch’io.
        Anche usare la parola “disagio” (idea di Alicia, studentessa del corso) aveva come presupposto il fatto che si sentiva normale, con situazioni di disagio come tutti quanti (ma semplicemente diverse) ma senza bisogno di esasperare o drammatizzare, solo di parlarne magari con un piglio differente. Ti può piacere o meno, ma non credo tu abbia veramente convinto nessuno del contrario.
        Parlare di disabilità o di disagio, per un disabile o per un “normo”, non credo significhi qualcosa di diverso… sono esperienze e storie. Io ho imparato molto ascoltando le loro storie, vedendo la loro voglia di comunicare di Disabilità, tanto quanto di balli latino-americani o computer… spero di continuare a leggerne altre… magari anche le tue….poi ognuno ci legga quel che vuole.
        Certo io non vedo questi studenti in maniera diversa di quanto veda centinaia di altri con cui mi misuro… ognuno ha le sue storie da raccontare, a modo proprio e come vuole.
        Non è mio costume giudicare e mi è piaciuto molto il tuo commento iniziale, molto meno l’ultimo. E’ tutto opinabile, ognuno vive secondo le proprie sensazioni ed esperienze.
        Mi permetto un consiglio, segui questi ragazzi, continua a stimolarli come stai facendo, ma non fermarti a giudicare un libro dal TITOLO, senza aver voglia di leggerne le pagine. Questo sarebbe superficiale per qualsiasi persona… disabile o “normo”… e tu non sei così superficiale vero??
        Grazie ancora

    • michele ha detto:

      forse non siete riusciti a capire quello che volevo dire…. comunque va bene cosi, scusate il disturbo.

  4. 1duro ha detto:

    Ciao, hai ragione Tu, ma non su tutto.
    Anchio sono disabile,ma quando ti ascolto sembri una persona egoista. Secondo te tutti dovrebbero pensarla come te?
    Sembra che tu sia una persona molto forte, che non ha bisogno di sostegno, condivisione, amicizie e magari anche imparare cose nuove.
    Ma hai pensato che non tutti sono forti come te?

    • michele ha detto:

      ciao, piacere. non sono egoista e non ho mai detto che tutti devono pensarla come me… non è mica colpa mia se ho tutte le cose che hai elencato……
      lo che ci sono persone che non sono forti come me, ma dico sempre quello che penso, anche se fa male!
      è il mio pensiero e deve essere rispettato.

      • Geom Alfieri ha detto:

        Assolutamente, il rispetto ti è dovuto! Ma non è ben chiaro se la cosa è reciproca. E te lo dico a muso duro proprio perchè non sto parlando ad un disabile, ma ad una persona.
        Sono certo che tu rispetterai questi ragazzi che prendono le proprie decisioni anche se non sono le stesse che prenderesti te, vero? Come sono certo che avresti tanto con cui potresti contribure in queste pagine. Dici che non interessa?
        Solo oggi quasi 400 persone sono venute a leggere questo Blog! Forse un minimo di attenzione a ciò che stanno facendo esiste… e questo è un dato di fatto, non un opinione.

  5. michele ha detto:

    Ascolta io rispetto tutto e tutti!!! ho semplicemente manifestato il mio pensiero… non dico che non interessa, ma non sono daccordo che si debba usare questo sistema, io lotto ogni giorno per farmi rispettare come persona e non farmi compatire… in tutto ciò che faccio mi impegno al massimo!!! lavoro e tutte le altre cose che faccio, sempre al massimo!
    ricorda che se non ci sei dentro è difficile capire!
    buona serata.

    • Geom Alfieri ha detto:

      E’ vero, non ci sono dentro.
      Ma ho passato quasi 2 mesi con questi ragazzi in aula, ascoltando le loro storie, vedendo la loro voglia di imparare, di misurarsi o di semplicemente comunicare quello che sentono. Io insegno Social Media in aziende, corsi di alta formazione e molto altro, questo era un corso per disabili, ma ci ho messo la stessa voglia e passione di sempre, se non di più, visto quanto curiosi e vogliosi di imparare loro erano. Non solo ma credo fermamente che ci sia un gran bisogno in aziende italiane di persone che sappiano usare bene questi strumenti. Scrivere ed interagire in un blog aprirà (sono certo) delle opportunità concrete di lavoro in un ambito dove c’è richiesta… e dove si possa misurare il merito di ciò che fanno, piuttosto che gli obblighi di legge per assumerli. Il tuo tono e l’attitudine da supereroe, per quanto rispettabile, non li aiuterà certo a costruirsi un network, ad imparare, a crescere. Ma in questo non parlo di disabili, parlo di tutti coloro che usano questi strumenti… che offriranno a breve ottime possibilità di guadagno e di un futuro. Loro hanno deciso di provarci insieme, io li rispetto per questo e li difenderò da chiunque cerchi (per ragioni che non capisco) di impedirglelo… almeno finchè loro mi diranno che non è più qualcosa che vogliono.
      Buona notte superman!

  6. michele ha detto:

    vedi è questo che è sbagliato, usi troppo la parola loro… loro… corso per disabili… difendere? loro come dici tu si devono difendere da soli, non hanno bisogno di un tutore…
    tu in 2 mesi pensi di aver capito tutto?
    superman ti saluta

  7. armand ha detto:

    Salve,sono armand,comme mai, nom ci sono nella foto.péro ho fato i corsi.

  8. ROMANO ANTONIO ha detto:

    mi chiamo romano antonio, padre di davide che è un assiduo frequentatore di questo sito, avrei piacere di contantare un responsabile del sito telefonicamente (n.0831/525861)
    porgo i miei cordiali saluti

  9. stefanocovati ha detto:

    continuiamo a diffondere la conoscenza i questo blog,ritenere importante questo blog per
    i poveri disabili e’ fondamentale,bisogna fare in modo di promuovere questo blog il piu’
    possibile

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