Vi segnalo WEST Welfare Società e Territorio

Quando parlavamo di cosa dovrebbe fare questo blog erano emerse opinioni diverse. Una delle cose che si era prefisso era comunque quello di informare, segnalare, dare consapevolezza.

Prendo quindi spunto da un articolo intercettato in Twitter (@west_topic3) per segnalarvi un buon sito ove trovare dati statistici a livello Europea su ciò che succede a livello Welfare.

Il sito lo trovate qui: http://www.west-info.eu/it ed ecco tre articoli estratti:

Dis-abili dis-occupati di Corrado Alfano

In Spagna, nel 2008, i disabili in età lavorativa, cioè tra 16 e 64 anni, erano 873mila. Di questi , però, solo il 28% era occupato: meno della metà della media nazionale (66,4%). I dati, resi noti dall’Istituto di statistica INE, mettono in evidenza la drammaticità dell’esclusione sociale e professionale dei diversamente abili iberici. Soprattutto se donne. Visto che il loro tasso di partecipazione al mercato del lavoro non supera il  22%. Se dal quadro generale si passa ad un’analisi più dettagliata della situazione, emerge con chiarezza che per i portatori di handicap il grado d’inclusione lavorativa non è uguale  per tutti ma dipende dal tipo d’invalidità. Infatti, mentre la metà dei ciechi e dei non udenti trova un’occupazione, nel caso dei disabili mentali ci riesce solo uno su dieci.

“La Spesa Sociale” di Roberta Lunghini :

In Italia nel 2009 sono stati destinati alla spesa sociale circa € 175 miliardi. Di questi, € 6,5 miliardi per gli assegni familiari e € 3 miliardi per le indennità di maternità. Una fetta consistente della torta, oltre € 35 miliardi (pari al 2,3% del Pil), è andata alle pensioni di anzianità e di reversibilità . Mentre, più di € 45 miliardi sono stati utilizzati per finanziare il settore della non autosufficienza: pensioni di invalidità, assegni di accompagnamento, sostegno alle persone che si occupano dei disabili (legge 104 e congedo straordinario) e assistenza domiciliare, ospedaliera e residenziale, non solo ai portatori di handicap, ma anche ad anziani, malati terminali e lungodegenti. Questi i dati forniti da una nota del Ministero del welfare, presentata in occasione della 10° conferenza nazionale di statistica dell’Istat.

Assistere i Familiari Disabili non è un Optional di Roberta Lunghini :

In Italia un lavoratore, in base alla legge, ha diritto ad usufruire dei tre giorni mensili di permesso retribuito per assistere un parente disabile solo se i familiari conviventi con la persona non autosufficiente dimostrano che non possono prendersene cura. E’ quanto stabilito dal Consiglio di Stato, che ha rigettato il ricorso avanzato da un impiegato della Direzione regionale dei Vigile del Fuoco della Basilicata, che si era visto negare la richiesta per la fruizione del permesso di assistenza del suocero, residente ad Avellino. Nel caso in questione, infatti, le motivazioni addotte dall’uomo, secondo le quali la figlia convivente con il disabile, non poteva occuparsene per impegni di lavoro, non sono state ritenute sufficienti. I Giudici di Palazzo Spada hanno chiarito che gli obblighi di cura riguardano innanzitutto i figli. Quindi non basta invocare impegni professionali di routine o generici motivi di salute per giustificare l’impedimento di adempiere a questo dovere.

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Informazioni su Geom Alfieri

Trainer and Consultant LEN Learning Education Network in Digital Campaign management, Social Media Marketing Reputation management. Collaboration with Legambiente, Guanxi, Johnson and Johnson, Davines, Oracle BEA Syestem, TUI Travel and many others
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Una risposta a Vi segnalo WEST Welfare Società e Territorio

  1. Ciao geometra, stavolta all’articolo l’ho data un’occhiata.
    Ti metto al corrente, non senza un certo godimento, che per rapporto ai problemi che avevo espresso durante il corso di photoshop base, a dimostrazione di quanto avessi ragione, venerdì 13 maggio, mentre ero connesso in rete, mi compare un messaggio di facebook di un’ allieva ch’era presente al corso, e mi chiede come si fà a inserire un’immagine in una pagina del suo blog che gli hai insegnato a implementare.
    Ora tu capisci che questa persona, mai che mi abbia inviato un messaggio anche solo per dire ciao, e quando la sento per la prima volta, è perché ha di bisogno!
    Fatto stà che gli ho risposto: Soluzione:”Si torna al formaFururo e si rifà il corso!”
    E lei doveva avere un po’ di coda di paglia, perchè ha risposto:”Ah, va bene, grazie”
    Ciao geometra e tieni duro

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