L’AMICIZIA TRA DISABILI E NON

Ciao ragazzi, ragazze, disabili e non! Come mai alcuni disabili non hanno degli amici? Noi anche se siamo disabili abbiamo dei sentimenti come tutti e non ci dovrebbero essere delle preferenze! Voi me lo sapete spiegare?
Intanto auguro a tutti…

Vorrei chiedervi una cosa, secondo voi, come mai alcune persone che, come me sono disabili, hanno alcuni amici anche non disabili che non vedono mai perché sono sempre impegnati con il lavoro o le loro cose e non trovano mai il tempo da passare insieme a te! A me basterebbero anche solo cinque minuti per stare con le persone che ritengo miei amici e a cui voglio bene e, secondo me, chi non trova il tempo non ti è poi così amico o proprio non può incontrarti come dei miei amici che abitano lontani e li posso sentire solo x telefono, secondo voi ho ragione o torto? Aspetto vostri commenti!

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17 risposte a L’AMICIZIA TRA DISABILI E NON

  1. davide ha detto:

    ciao sono un ragazzo disabile secondo me l’amicizia non si ha in base alla disabilità ma in base al carattere di una persona, come si espone si esprime agli occhi di una persona…….
    SVEGLIA VITTIME! siamo persone………..ecco perchè non mi sento come voi ….non mi sento ridicolo
    Geom per cortesia chiudi questo blog…….perchè rischia di mettere a DISAGIO KI NN L’HA PENSA CM VOI!!!!!!!!!!

    • gibsoncustom ha detto:

      Ciao Davide, mi chiamo Rommel. Noi siamo fatti gli uni diversi dagli altri. ed ognuno ha esigenze proprie. è vero, come dici tu, che “l’amicizia non si ha in base alla disabilità ma in base al carattere di una persona” e che l’amicizia può durare all’infinito, ma a volte confrontarsi con chi ha le tue stesse difficoltà ti apre maggiori punti di vista. Non credo che chiuderemo assolutamente il nostro blog perchè noi vogliamo conoscere altre persone. Noi procediamo.

    • redscratch ha detto:

      Ciao Davide,
      io sono un ragazzo disabile, ti scrivo queste due righe per farti capire sopratutto cosa vuol dire la parola VITA. Io all’età di 17 anni ho fatto un incidente in moto e dopo cinque ore clinicamente morto tre mesi di coma e due anni di ospedale (risultato ricostruzione complete della faccia in titanio chirurgico, 36 viti solo nel naso, 360 punti di sutura in testa, 2 spalle rotte, 3 vertebre schiacciate, rottura dello sterno, mano disintegrata, bacino rotto, femore rotto, ginocchio e rotula frantumata e infine rottura delle due caviglie.
      Tutto questo per dirti che io non faccio ne la vittima e ancor meno mi sento ridicolo, ma sono in una classe piena di amici (dis-agiati) che sono simpaticissimi e bravissimi quindi, mi dispiace deluderti ma questo blog non verrà chiuso perchè deve essere un punto di partenza per denunciare e risolvere tanti problemi che ogni giorno ostacolano tutte le persone abili e disabili uomini e donne giovani e anziani. Sono comunque molto contento che tu scriva su questo blog perchè alla fine ci vuoi comunque dedicare un pò del tuo tempo.
      Colgo l’occasione per Augurarti Buone Feste.

  2. dvdroman ha detto:

    sono ancora io davide…..volevo dire a Rommel ke essere disabile cm me, nn vuol dire che tu hai fatto le mie esperienze o le mie stesse difficolltà …..nn uso la mia disabilità x conoscere altra gente mentre a redscratch se vuole le racconto i miei sette interventi ok??VITTIMA=DISAGIATO!
    geom dv è l’ironia in questi ARTICOLI??????????????

    • Geom Alfieri ha detto:

      Davide, va bene anche così.
      Dobbiamo tutti imparare, a volte l’ironia è un’arma utile, altre volte si tende ad esser stizziti… non c’è una regola, e per quanto ne vedo io… non leggo vittimismo ma una sensibilità diversa. Ciao

  3. michele ha detto:

    Caro Davide vorrei conoscere il geom… ironia?nn sanno cosa sia, se ci vedessero come scherziamo noi, ci impalerebbero perchè non si può coglioneggiare con la disabilità… non si può essere felici anche se si è disabili. Bhe io sono FELICISSIMOOOOOOOOOOO
    geom ho 38 anni è non cammino, penso di sapere molto più di te sulla disabilità.

  4. Geom Alfieri ha detto:

    Bravo. Sono felicissimo per te. Non voglio farti perdere altro tempo prezioso.
    Forse non hai capito, ma io sono qui perchè me lo han chiesto degli amici (dopo l’arrivederci di stasera lo posso tranquillamente dire). Tutto il resto sono opinioni e sensibilità diverse, che rispetto ma che alla luce di quello che mi han detto i ragazzi, non mi porteranno a cambiare idea. Io quando non conosco qualcosa chiedo, c’è chi risponde e chi si arrocca dietro atteggiamenti che non capisco. Non ne so molto di disabilità? Forse, ma anche grazie a questo blog spero di venirne a sapere di più. Non ti piace? Pazienza… Se Davide, che mi ha conosciuto in aula, pensasse che io fossi una persona che “coglioneggia” sulla disabilità me ne dispiacerebbe… ma detta da te non mi tange.
    Come dici “forse non riesci a farti capire” … lo hai scritto due volte, forse l’unica cosa su cui concordiamo.

  5. michele ha detto:

    Allora non ho detto che tu coglioneggi. io e davide coglioneggiamo, scherziamo sulla disabilità. come te lo devo spiegare??? non riesco a farmi capire? quello che voglio dire è abbastanza complicato da capire perchè è molta delicata la situazione…. a questo punto non so se hai letto con attenzione…
    ti dico una cosa, in questo blog mi hanno detto che sono egoista, triste ecc ecc solo perchè ho detto qualcosa che non è PIACIUTO!!!… ma io ti dico che sono la PERSONA più felice del mondo e tutto quello che hanno detto è falso. colpa mia se ho tutto quello che posso avere? colpa mia se mi sono guadagnato tutto? ma per piacere.
    Se avessi saputo che sarebbe successo tutto sto casino non avrei scritto un bel niente!
    ribadisco io e DAVIDE sulla nostra disabilità, scherziamo, coglioneggiamo e chi ne ha più ne metta.
    caro geom è il mio ultimo intervento perchè non è possibile parlare con chi non riesce a capire.
    AUGURI PER IL BLOG

  6. dvdroman ha detto:

    faccio presente cn molta cortesia ke Chiara Annarita Davide e Nicola prima di essere disabili sn persone!!! il disagio nn è nostro ma dll società ke nn ci mette in condizione di esprimere noi stessi,come recita la costituzione italiana.Firmato PATRITTI CHIARA

    • Geom Alfieri ha detto:

      E come tali sono e saranno sempre trattati in queste pagine. Poi tra persone le opinioni posson convergere o meno… Così come i modi di vivere le proprie condizioni, a volte divergono…credo sia bello sentire la forza di alcuni di voi e spero continui a stimolare chi legge come successo sinora… A prescindere dal nome scelto da qualcuno di voi per chiamare questo spazio. Contano i contenuti, ricordi?
      Grazie Davide

    • Red Scratch ha detto:

      Carissimo noi questo blog lo abbiamo aperto non perchè un bel giorno ci siamo trovati e non sapevamo cosa fare, ma per combattere molta gente che il più delle volte ci classifica come una piaga e per questo non ci prende nemmeno in considerazione.

  7. Lory ha detto:

    Buongiorno a tutti,
    mi chiamo Lory, sono in partenza e dato che non sono sufficientemente tecnologizzata ho chiesto ad un amico di pubblicare il mio scritto.
    In un periodo di reflusso storico senza precedenti, che spinge giorno per giorno alla logica dell’assistenza depauperando quella del diritto alla cittadinanza, stupisce che dei giovani che provano timidamente a mettersi in discussione (cosa ormai rara nel mondo dei più adulti) vengano tacciati di commiserazione.
    Considerato che “Non si può far parti uguali tra diversi […] e che “La disabilità è un abito che non si dismette[…]”, è discutibile ergersi a giudice degli altrui sentimenti, che se anche ammantati di sofferenza andrebbero rispettati.
    Se la normativa che riguarda i cittadini disabili fosse applicata, le situazioni di disagio e solitudine sociale derivanti dalla disabilità non sarebbero così numerose ed eclatanti.
    Invito chi ha criticato più che ascoltato questi giovani adulti, che per la prima volta si mettono in discussione pubblicamente, ad utilizzare la logica dell’ascolto scevro da pregiudizi “Anche se non sono d’accordo con te farò qualunque cosa affinchè tu possa esprimere le tue idee […]”.
    Non si potrà mai parlare abbastanza della diversità, in particolare della disabilità, perché è connaturata alla natura umana e non basta sentirsi uguali agli altri per cancellare questa evidenza.
    E’ estremamente pericoloso chiedere a chi non condivide le proprie idee di non esprimersi, la libera espressione in quanto inviolabile non può essere messa in discussione.
    Non partire da questa considerazione espone a numerosi rischi, non ultimo la perdita del diritto ad esistere così come siamo.
    In tutte le norme che dovrebbero garantire l’applicazione dell’art. 3 della Costituzione troverete (se avrete la pazienza di documentarvi) che tutto quanto espresso di solito si conclude con la frase “fatti salvi motivi di bilancio”. Dalla Finanziaria del “97 in poi è stato introdotto un principio sperequativo che per “risparmiare danaro pubblico” cerca di omologare i disabili in una categoria che di per sé non è omologabile.
    I ragazzi che hanno scritto, esponendosi in prima persona, stanno affermando semplicemente il proprio diritto a non essere omologati in categorie che disconoscono all’altro diverso da noi la possibilità di esistere così com’è.
    Convivere cioè con una condizione psicopfisica non scelta cercando semplicemente di essere cittadini in una società che non accoglie tutti ed ognuno pariteticamente generando solitudine e disagio.
    Le critiche per essere tali devono essere costruttive e generare dialogo, e non ispirarsi a principi oscurantisti.
    In conclusione pur non condividendo pienamente i contenuti letti, sono lieta di aver incontrato un nuovo luogo di confronto.

  8. Geom Alfieri ha detto:

    No, perchè ha portato il dibattito su un livello più alto, senza prendere parti (anzi, dicendo che non è concorde su tutto) ma invitando all’ascolto senza giudizio e ringraziando per un’area di condivisione nuova. E’ un tema più grande di quello trattato nei nostri scambi sinora (cha hanno qui il loro spazio)… non è una diatriba tra Davide, Michele e i Dis-Agiati, non c’è un giusto ed uno sbagliato. Ci sono differenze che possiamo condividere; è un confronto su temi che chiaramente chiedevano di esser discussi. Ora sta a noi farlo nel modo migliore, ognuno con la propria sensibilità e linguaggio… ma smettiamo per cortesia di parlare di “Dis-Agiati” o meno… questo non cambierà. Anche ieri quesi 400 persone sono venuti a leggerci…
    Ciao e grazie ancora

  9. dvdroman ha detto:

    no…….non si smetterà fino a qnd tu nn c etichetterai cm “disagiati”…..e i tuoi amici si sentiranno orgogliosi d essere disagiati…..kiedi i tuoi “amichetti” quante agevolazioni hanno…nn mi sembra si sentano adisagio qnd devono usufruirne………..o no??

  10. paola ha detto:

    ciao a tt è la prima volta che scrivo sono disabile da poco voglio stare sempre sola nella mia camera nn riesco ad affrontare questa vita disagiata ne fisicamente né moralmente mi sento sola da morire….nn mi sento di uscire con amici perché sento che la mia vita è svanita.invidio tanto e sono felice x loro …i disabili felici che fanno tante cose con entusiasmo.forse mi abituero’ma…..

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