L’ultima ruota del carro

C'è chi da seduto combatteva il Male, posso farlo anch'io?

Con questo articolo provo a dire la mia sulla situazione di noi disabili…
Vorrei cercare di farlo in un modo propositivo, cercando di limitare quanto possibile polemiche e frustrazioni, ma non è facile. L’idea diffusa è comunque che noi disabili siamo l’ultima ruota del carro.

Con questa malsana consapevolezza in testa, riuscireste veramente a scherzarci sopra?

Questo blog è interessante, è un’opportunità concreta di dar voce a chi non ne ha, di parlare di esperienze concrete di vita vissuta, ma il distacco necessario è qualcosa su cui devo ancora lavorare.

Quando uno come me scrive di vita vera,  filtra le parole in base alle sue esperienze, che sono senz’altro diverse dalla stragrande maggior parte delle persone che leggeranno queste parole. Ma per esempio se io scrivo di esperienze di ricerca del lavoro ….. mi permetterete che da ridere ci sia ben poco.

I disabili son meno considerati di altri perche diversi o con ridotte capacita fisiche o psicologiche /mentali e cosi non vengono quasi mai assunti anche se ci sono gli obblighi legislativi in questo senso.

Ad un disabile molte volte si preferisce un immigrato abile (oppure un orfano abile )anche lui (cosa secondo me sbagliata ) inserito nelle liste solo perche non parla bene la nostra lingua oppure perche ha perso i genitori in battaglia (nel caso dell orfano ). Spesso mi chiedo che cosa abbiano a che fare questi con le liste speciali?

E’ una guerra tra poveri, è innegabile. Con queste discriminazioni si rischia veramente di creare una guerra tra poveri che si combatte tra l’indifferenza totale di chi non ha da misurarsi con queste regole.

Parlare di ingiustizia e frustrazione in questo senso viene spontaneo, e certo non è intelligente semplicemente limitarsi a lamentarsi… ma ti viene spontaneo. Provo a non farlo, ma è dura.

Forse Noi disabili e “disagiati” siamo l’ultima ruota del carro, la sensazione è quella e non la possiamo nascondere. Eppure siamo qui, facciamo corsi di specializzazione, ci impegniamo a morte per crearci delle competenze nuove (anche sposando questi nuovi strumenti 2.0 che tanto fanno gola alle aziende) per proporci nella vita come nel lavoro con delle competenze che portino a contribuire con del valore reale a chi ci interpellerà.

Non sarebbe una bella storia vedere dei disabili contattati da aziende non per degli obblighi legislativi, ma per esser veramente bravi a fare qualcosa.

Vogliamo smettere di lamentarci e provarci?

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6 risposte a L’ultima ruota del carro

  1. Stefano Covati ha detto:

    ottimo articolo che rende bene l’idea della situazione in cui versano i disabili con tutto cio’ che ne consegue.

  2. michele ha detto:

    ciao, ho letto quello che hai scritto, ti sei chiesto perchè siamo considerati come l’ultima ruota del carro? Semplice, abbiamo permesso noi tutto questo… e poi vorrei dire un’altra cosa, la ditta dove lavoro mi ha assunto, ma non era obbligata a farlo perchè a termini di legge era a posto! quindi meritavo di essere assunto!

    • redscratch ha detto:

      Ciao Michele,
      secondo me se ti hanno assunto vuol dire che veramente hai i requisiti per poter svolgere quel lavoro, quindi ti dico bravo, a volte la forza di volontà e la serietà sono molto più forti dei giudizi della gente, nei confronti di noi dis-agiati.
      Continua a scrivere sul blog vedrai nascerà una grande Community di persone disposte a confrontarsi ma nello stesso tempo aiutarsi per crescere ogni giorno sempre di più.
      Colgo l’occasione per Augurarti Buone Feste…

      • michele ha detto:

        senza se, mi hanno assunto xkè meritavo e merito. Ribadisco non sono dis-agiato, mi faccio un mazzo tutti i giorni e non mi fermo mai! guarda probabilmente questa sarà l’ultima volta che scrivo perchè non fa per me questo blog… tutti a lamentarsi… tutti a piangersi addosso….. tanti auguriiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii

  3. redscratch ha detto:

    Ciao Michele,
    guarda, chi veramente si fà un mazzo così tutti i giorni comunque, non ha il tempo di stare davanti ad un computer, scrivendo in un blog che “non gli appartiene” perchè non è dis-agiato.
    Quindi i casi sono due:
    1) veramente qualcosa ti interessa
    2) hai del tempo da perdere
    e dato che io non ho del tempo da perdere perchè oltre a studiare faccio due lavori ti saluto e ti auguro buone feste!!!!!

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